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LA DURA VERITÀ SULLA CRISI

la dura veritàMai come in questo periodo molto particolare si parla di crisi, la crisi che fa perdere posti di lavoro, la crisi che disorienta aziende storiche, la crisi che blocca investimenti, e così via.

Sicuramente anche tu avrai sentito dire la famosa frase “NELLA CRISI CI SONO GRANDI OPPORTUNITÀ” e, come molti, avrai pensato: belle parole, ottimo slogan, ma io che faccio con ordini cancellati e difficoltà nel vendere il mio prodotto?

Francamente anche io, per parecchio tempo, ho pensato la stessa cosa. Belle frasi fatte ma, in sostanza, era meglio quando la crisi non c’era. Magari non c’erano queste “GRANDI OPPORTUNITÀ” ma almeno si lavorava…

La crisi ha generato una serie di conseguenze negative come perdita dei posti di lavoro, abbassamento dei margini aziendali, annullamento degli investimenti, restringimento del credito bancario, in sostanza nulla di buono.

Con questo scenario, che al giorno d’oggi purtroppo è comune in molti settori, si fa fatica a cercare le grandi opportunità che in molti sono pronti a predicare come se fossero lì, dietro l’angolo, con noi che appaiamo svogliati, come se non volessimo coglierle.

Dopo un periodo di attenta osservazione, la partecipazione a diversi seminari, sono arrivato ad una mia personale conclusione: il problema al giorno d’oggi non è la crisi, o meglio, la crisi è la conseguenza della paura nell’affrontare il cambiamento.


LA CRISI É SOLO L’EFFETTO DELLA PAURA
NELL’AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO

Allora non dobbiamo parlare di crisi, ma di come superare la paura di affrontare un cambiamento. Un esempio che rende molto l’idea è il seguente: sei in un Hotel, scatta l’allarme incendio e, invece di correre a prendere l’estintore per spegnere l’incendio, corri con un martello in mano e prendi a martellate la sirena per farla smettere di suonare.

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MULTICENTER STRAVINCE E SORPASSA IL TRANSFER!

Multicenter 3mandriniÉ avvenuto un sorpasso storico: analizzando i dati dei filmati YOUTUBE, ho appreso che il filmato più visitato dal popolo di internet è il MULTICENTER 2015 che sta puntando verso le 3.000 visualizzazioni!!

I dati di Google Analytics storicamente davano evidenza che l’interesse maggiore era nelle macchine transfer ad alta produzione. Oggi anche questi dati rivelano un’inversione di tendenza.

Questa inversione di tendenza, che proviene direttamente dagli utilizzatori di macchine utensili, evidenzia come essi non siano più alla ricerca di macchine che producano il più velocemente possibile, ma di macchine che siano molto flessibili, rapide da cambiare e veloci nell’adattarsi alla richiesta del mercato.

Segnalo inoltre che non solo vi è stata un’inversione di tendenza di un prodotto rispetto all’altro, ma, confrontando gli ultimi 12 mesi con i 12 mesi precedenti, il numero di persone che hanno visitato il sito e Blog sono cresciuti del 22,6%.

Il web viene utilizzato sempre più per cercare soluzioni ai problemi, che si tratti semplicemente di trovare un hotel, un negozio o un prodotto, così anche trovare la soluzione sul come produrre oggi in modo flessibile.

Le 10 parole chiave più utilizzate nella ricerca web per questo specifico problema di produzione sono:

  1. FLESSIBILITÀ LAVORAZIONI
  2. CAMBIO PRODUZIONE RAPIDA
  3. MACCHINE FLESSIBILI
  4. CENTRI DI LAVORO FLESSIBILI
  5. SMED MACCHINE UTENSILI
  6. PRODURRE IL VENDUTO
  7. LEAN MANUFACTURING
  8. PRODUZIONE LOTTI MEDI
  9. CELLE FLESSIBILI LAVORAZIONE
  10. PRODUZIONE SNELLA


Se guardi bene la lista, nessuna di queste parole specifica un aumento di produzione, di volume. Bene o male, tutte si riferiscono ad un problema, quale la ricerca di flessibilità dettata dai nuovi tempi che cambiano. I grandi volumi di prodotti tutti uguali sono tramontati.

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COME ELIMINARE LA VIBRAZIONE UTENSILE

vibrazione utensileSe hai aperto questo articolo basandoti sul titolo, significa che in passato hai sperimentato questa situazione, o che probabilmente la stai sperimentando ora senza aver trovato una soluzione efficace.

Tutti sappiamo quanto l’argomento vibrazione utensile sia complesso.

Tanto è vero che quando la vibrazione inizia a diventare “il problema” della nostra giornata la tensione sale in modo rapido.

Questo problema è vissuto in modo molto negativo, perché davanti alla vibrazione utensile molte volte ci sentiamo impotenti, non abbiamo sotto controllo la situazione e questo ci rende nervosi e ci spinge spesso a fare scelte sbagliate nel tentativo di risolvere la situazione.

Oltre a questo, non ti racconto nulla di nuovo dicendo che produrre componenti con presenza di vibrazione ha molti aspetti negativi, e nessuno positivo. Riporto di seguito i più comuni:

  • SCARTO DEL PEZZO PERCHÉ NON CONFORME
  • RIDUZIONE DELLA DURATA DELL’UTENSILE
  • ROTTURA DELL’UTENSILE
  • USURA PRECOCE DELLA CUSCINETTERIA MACCHINA
  • AUMENTO FERMI MACCHINA
  • PERDITA DI PRODUZIONE
  • RALLENTAMENTO DEI PARAMETRI DI TAGLIO COME SOLUZIONE TEMPORANEA
  • FRUSTRAZIONE PERSONALE A CAUSA DELLA SITUAZIONE NON SOTTO CONTROLLO

Oltre a questi aspetti negativi, a ben vedere, la vibrazione dell’utensile induce stress nelle relazioni tra le persone coinvolte in questo problema.

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CORRERE LA MARATONA CON SCARPE TACCO 12

maratona tacco 12La corsa è la mia passione da molti anni, ho voluto usare questo titolo, perché è abbastanza ridicolo CORRERE UNA MARATONA CON DELLE SCARPE TACCO 12.

COSA VOGLIO DIRE CON QUESTA METAFORA?

Provate ad immaginare di correre una maratona con SCARPE TACCO 12.

Quello che accadrebbe è che anche il miglior maratoneta, pur avendo il potenziale per vincere la gara, non riuscirebbe a farlo con questo tipo di scarpe.

Qualsiasi allenatore con un po’ di testa farebbe notare al maratoneta che non ha possibilità di ottenere risultati malgrado l’impegno, lo sforzo e la costanza. Gli cambierebbe subito le scarpe con un paio da running e …… via verso il traguardo!

Ecco, ultimamente vedo molte aziende di produzione che stanno facendo la stessa cosa del nostro maratoneta: stanno facendo scelte sbagliate e pretendono di vincere la maratona, arrabbiandosi pure se non ci riescono!

Oggi vorrei appunto mettermi nelle vesti dell’allenatore e raccontarti come certe aziende, che in produzione hanno i comuni centri di lavoro, non hanno possibilità di ottenere risultati poiché stanno indossando scarpe tacco 12 per correre la maratona pretendendo di arrivare nei primi posti!

E ORA PARTIAMO DALL’ORIGINE…

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First Time Here? I am Maurizio Porta, Welcome To My Blog!

maurizio-porta

Benvenuto nel blog di Maurizio Porta. Se sei alla ricerca di consigli e informazioni utili su come PRODURRE IN MODO FLESSIBILE e più facilmente, anche in tempo di crisi, allora sei nel posto giusto! “E’ ancora possibile produrre con successo in un periodo di contrazione economica?”, questa è la domanda che sempre più spesso aziende e imprenditori si pongono in tempi come questi.

La realtà è questa: se sei un Responsabile di Produzione, un Imprenditore o in qualche modo sei coinvolto nella produzione per asportazione di trucioli,  in qualunque settore e che tu abbia o meno le risorse e gli skill per essere un fuoriclasse della produzione, se vuoi avere davvero successo devi comunque imparare a produrre in modo flessibile.

Ciò detto, è vero che ci sono settori e/o aree geografiche maggiormente predisposte di altre per produrre componenti con alti volumi, qualità non richiesta a fronte di costi bassi, ma è anche vero che il mercato non richiede solo questi tipi di componenti. Facciamo subito un esempio pratico, un raccordo per giardino prodotto in Cina, con tutta la buona volontà non potrà più essere prodotto nel vecchio continente

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PRODURRE LOTTI DA 500 A 5000 PEZZI: LA STRATEGIA VINCENTE!

lottiOggi vincere la sfida del produrre su ordinazione lotti medio-piccoli è sempre più importante. Infatti, se per le due estremità del mondo della produzione le tecnologie sono chiare, per il “mondo di mezzo” si possono fare errori devastanti.
Guardiamo alle estremità cosa succede per meglio capire come approcciarsi nel “mondo di mezzo”.

GRANDI VOLUMI: MACCHINE TRANSFER

BASSI VOLUMI: CENTRI DI LAVORO

 

Per la prima famiglia dei grandi volumi, la macchina transfer resterà sempre la macchina d’eccellenza. Più volume ho, più parallelizzo le operazioni con tante unità di lavoro, per ottenere un tempo ciclo da Formula Uno!

La seconda famiglia, con i bassi volumi, trova la soluzione nei comuni centri di lavoro, dove, in questo caso, il mandrino in lavoro è solamente uno, e il tempo ciclo risulta essere la somma di tutti gli utensili che lavorano il pezzo l’uno dopo l’altro. Questa metodologia va bene con lotti da ZERO a 500 pezzi.

In passato, i volumi si dividevano in queste due grandi famiglie. Oggi, nell’industria, si vede una convergenza delle due aree che vanno verso il centro, con lotti da 500 a 5000 pezzi. Questo per varie ragioni, che ora ti elenco.

 

C’ERA UNA VOLTA IL MONDO DEI GRANDI
VOLUMI…

 

 

Questi grandi volumi per buona parte hanno lasciato il vecchio continente a favore delle nuove economie emergenti che si sono specializzate nella produzione di altissimi volumi, specialmente per prodotti più semplici con tolleranze non importanti.

Per grandi volumi, come nel settore AUTOMOTIVE, il vecchio continente riesce ancora ad esprimersi bene, ma grazie a TRANSFER tecnologicamente molto avanzati, con ritmi di produzione altissimi e controlli di processo inclusi nel ciclo come pure quelli di sbavatura.

I paesi emergenti non riescono a competere con l’arma del basso costo di manodopera perché la qualità che ne esce non è costante come queste macchine TRANSFER. Tutto questo funzionerà fino al giorno in cui i paesi emergenti non investiranno anche loro in questi macchinari.

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