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IN 2 MINUTI ECCO IL METODO FLESSIBILITÁ PRODUTTIVA di Maurizio Porta

TESTA REVOLVER O CAMBIO UTENSILE?

TESTA REVOLVER O CAMBIO UTENSILEIl mondo della macchina flessibile è nato attorno agli anni 80, ma il vero boom lo sta vivendo in questi ultimi anni dove la crisi ha imposto un cambio drastico, per poter soddisfare le nuove richieste del mercato, una tra tutte, non fare magazzino e produrre solo il venduto.

Lasciando stare i comuni centri di lavoro da un lato, e le macchine speciali transfer dall’altro, se analizziamo oggi il mondo della sola macchina flessibile vediamo che questa macchina si divide in due famiglie.

  • MACCHINA CON TESTE REVOLVER
  • MACCHINA CON CAMBI UTENSILI

 

 

MA… CHE COSA É UNA
MACCHINA FLESSIBILE?

 

 

Per macchina flessibile intendo una sola macchina e non un insieme di macchine, in grado di avere una flessibilità tale da affrontare qualsiasi lavorazione in un unico ciclo produttivo con un tempo molto rapido di cambio produzione, un buon tempo ciclo, e un costo attrezzatura contenuto, il tutto in modo semplice e intuitivo per l’utilizzatore finale.

Una volta che hai deciso di modernizzare la tua azienda con la tecnologia delle macchine flessibili e non hai più dubbi che continuare ad introdurre centri di lavoro (che tutti hanno) e macchine transfer (che oggi sono troppo rigide e complicate) sia la soluzione sbagliata, ecco, se sei in questa fase, continua a leggere per meglio capire quale macchine flessibile fa al caso tuo.

QUALE MACCHINA FLESSIBILE
FA AL CASO TUO?

 

Come preannunciato, le macchine flessibili si dividono in due famiglie, quelle con tecnologia a testa revolver e quelle con cambi utensili.  Ora concentriamoci a capire quali sono le differenze tra le due tecnologie:

Il revolver mediamente può avere un numero da 3 a 6 utensili, in qualche caso si è arrivati anche a 8 utensili per testa, mentre il cambio utensile si ha in versione 12, 24 o 40 utensili. Oltre, anche se possibile, non ha senso andare. 

Questa sostanziale differenza vantaggia notevolmente la tecnologia del cambio  utensile, per via dei seguenti punti:

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RECORD! 4 MULTICENTER VENDUTI IN 72 ORE

record multicenter 3mandriniCome avrai intuito dal titolo, la notizia è di quelle POSITIVE, non tanto perché la settimana scorsa ho chiuso 4 contratti in 3 giorni, cosa comunque molto positiva, ma perché tutte e 4 le macchine sono della serie MULTICENTER, la serie di macchine flessibili in cui io credo ci sia ancora un grosso potenziale da esprimere.

Queste 4 MULTICENTER, vendute tutte nel giro di 72 ore, sono destinate a clienti diversi, se guardiamo gli estremi, il più piccolo ha 15 dipendenti con una sede, mentre il più grande supera di poco i 1000 dipendenti con 9 sedi produttive nel mondo.

 

Incuriosito da questa situazione, ho analizzato tutte le pratiche in questione, rileggendo i report e le varie esigenze di ogni singolo cliente, cercando di capire perché aziende così diverse tra loro sono arrivate a scegliere la stessa soluzione: il MULTICENTER 3MANDRINI.

 

PERCHÉ UN’AZIENDA DI 15 DIPENDENTI
E UNA DI OLTRE 1000 SCEGLIE IL MULTICENTER?

 

Come ti ho anticipato, le aziende tra loro sono molto, molto diverse, come numero di dipendenti, come organizzazione, ma dopo poco ho iniziato a trovare molte aree in comune tra loro, principalmente sei:

La prima aerea è quella dei lotti: in tutti i casi si riscontra che, rispetto al passato, il cliente finale ordina sempre più lotti piccoli mettendo in crisi i macchinari esistenti, che sono, in tutti i casi, macchine TRANSFER, obbligandoti ad affrontare lunghi attrezzaggi per poche migliaia di pezzi.

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TRUCIOLI LUNGHI: COME RISOLVERE IL PROBLEMA

problema trucioliSe lavori materiali che generano trucioli lunghi, chissà quante volte ti è capitato di fermare le tue macchine utensili e svuotarle, ripulirle dalle matasse di trucioli che si formano dentro l’area di lavoro. Questa operazione fa perdere efficienza di produzione e, per di più, è un’operazione noiosa e antipatica.

Allo stesso tempo è però un’operazione indispensabile poiché se non rimuovi le matasse di trucioli accumulati, sia la macchina utensile che il pezzo che produci si danneggiano, causando poi altri problemi.


Avere tanti trucioli in area lavoro ti porta dritto ai seguenti 6 problemi:

  1. PERDITA DI PRODUZIONE PER FERMO MACCHINA
  2. INTASAMENTO DEL TRASPORTATORE TRUCIOLI
  3. TROPPI TRUCIOLI IN AREA LAVORO DEVIANO IL REFRIGERANTE
  4. I TRUCIOLI ASSORBONO 80% DEL CALORE DEL TAGLIO, FERMANDOSI IN AREA LAVORO, AUMENTANO LA TEMPERATURA
  5. UNA QUANTITÀ ESAGERATA DI TRUCIOLI PUO’ DANNEGGIARE RIPARI MACCHINA , GUARNIZIONI, ECT.
  6. TANTI TRUCIOLI POSSONO ANCHE DANNEGGIARE LA RUGOSITà DEI PEZZI CHE STAI PRODUCENDO TRASFORMANDOLI POI IN SCARTO.

 

TUTTO QUESTO É SPRECO E INEFFICIENZA
CHE SI PUO’ RECUPERARE

 

Al posto di combattere i 6 problemi, perché non ricercare la causa che li accomuna? Tutti questi problemi sono generati da un truciolo lungo che a volte è realmente impossibile evacuare in modo automatico dall’area di lavoro perché le sue dimensioni non lo permettono.

Andando nello specifico, materiali duttili tendono a dare origine a trucioli lunghi e non a rompersi, mentre materiali tenaci generano truciolo corto. Esaminando, per esempio, la tornitura di un materiale duttile, si scopre che il truciolo si può rompere in 3 modi:

  • SI ROMPE DA SOLO
  • SI ROMPE CONTRO L’UTENSILE
  • SI ROMPE CONTRO IL PEZZO IN LAVORAZIONE
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OTTONE SENZA PIOMBO: COME LAVORARLO CW511L

come si lavora ecobrassNegli ultimi anni, diversi produttori di rubinetteria, raccorderia e componenti a contatto con l’acqua potabile stanno affrontando con difficoltà la lavorazione dei loro componenti che, per via delle normative, non devono più contenere piombo.

Questo ottone senza piombo ha una famiglia che va dal conosciuto ECOBRASS fino ad arrivare al  più terribile e temibile CW511L, se da un lato è ottimo in quanto non contiene piombo che nuoce alla nostra salute, dall’altro ha seminato terrore nei produttori di questi componenti.

Ora ti spiego il perché.

Togliendo il piombo dalla lega di ottone, si toglie la lavorabilità del materiale e, di fatto, si mettono fuori gioco le macchine di produzione fino a quel momento utilizzate che evidenziano immediatamente i seguenti 4 problemi:

 

  1. INSUFFICIENTE POTENZA AI MOTORI MANDRINI
  2. TRUCIOLI DI LUNGHEZZA INFINITA
  3. VIBRAZIONI NELLE LAVORAZIONI
  4. TEMPI CICLI ALTISSIMI

 

Con i 4 problemi sopra elencati è facile capire perché diverse aziende cadono nel panico nel momento in cui devono lavorare questo materiale e le consegne ai loro clienti finali slittano, causando problemi gravi commerciali.

Se stai leggendo questo articolo, forse anche tu sei in cerca di informazioni e comprendi bene cosa voglio dire quando vivi queste situazioni: la frustrazione sale, lo stress anche e l’atmosfera non è di certo la migliore per trovare la soluzione a questo terribile problema.

Di punto in bianco è come se tu non fossi più in grado di lavorare componenti che, esteticamente somigliano a normale ottone, ma, sotto sotto, nascondono un’anima d’acciaio che mette in crisi macchinari e personale!

 

OTTONE SENZA PIOMBO:
L’ACCIAIO COLOR OTTONE

 

Cosa voglio dire con questa affermazione?  Che anche se ci troviamo di fronte ad un componente di ottone (però senza piombo) l’errore è comportarsi come ci siamo sempre comportati: continuare ad applicare tecniche e regole dell’ottone.

In realtà, un buon modo efficace per risolvere il problema è far finta di avere tra le mani non l’ottone senza piombo, ma un componente d’acciaio.

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