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BIMANDRINO CONTRO MULTICENTER

bimandrino contro multicenter

Oggi voglio affrontare un tema che spesso mi capita di trattare: meglio acquistare un BIMANDRINO oppure il MULTICENTER? Vista la frequenza con cui mi pongono questa domanda, ho deciso di dedicare un articolo all’argomento.

Quando i numeri di pezzi da produrre iniziano ad aumentare, e una sola macchina non basta più, negli anni ho potuto intravedere 3 possibili vie:

  1. LA PIÙ ISTINTIVA SCELTA DAL 70/80% DELLE PERSONE: AUMENTARE IL NUMERO DI MACCHINE.
  2. QUELLA PENSATA PER CHI SI FERMA UN ATTIMO A PENSARE: MACCHINE BIMANDRINO.
  3. L’ASSO NELLA MANICA, RISERVATA A CHI HA LA VOLONTÀ DI ESAMINARE ACCURATAMENTE: IL MULTICENTER.

Analizziamo passo passo le 3 opzioni sopra descritte iniziando con quella appunto più istintiva, cioè di aumentare il numero di macchine.

Questa opzione, come ti ho anticipato, è la più istintiva. Con una macchina produco 200 pezzi, devo produrne 800. Cosa faccio? Compro altre 3 macchine.

Perché parlo di ISTINTO? Perché l’ISTINTO è un comportamento automatico. Vale a dire che non è frutto di apprendimento né di scelta personale. L’istinto ha un rapporto piuttosto rigido con ciò che desideri.

Questo aspetto mi ha molto incuriosito e sono andato alla ricerca per capire meglio come agisce l’istinto ed ecco cosa ho trovato.

Caratteristiche peculiari dell’azione istintiva sono la mancanza di basi derivanti da esperienze passate, ma sembra essere un comportamento innato, come se derivasse da una caratteristica insita nel nostro patrimonio genetico, e che viene compiuta in modo del tutto analogo da diversi individui, spesso senza che ne sia chiaro lo scopo.

SE TUTTI LO FANNO, VUOL DIRE CHE
É LA SOLUZIONE MIGLIORE!

Questa affermazione è il maggior problema e il più grosso ostacolo che limita il processo del pensiero innovativo. Se ragioni un attimo, con un po’ di buon senso, capirai come, quanto dichiarato sopra, avrebbe bloccato l’evoluzione tecnologica.

Tornando nel merito di questa soluzione, è vero che comprando altri due centri di lavoro, la tua produzione aumenta da 200 a 600 pezzi, ma con la produzione, aumentano pure i tuoi costi in modo lineare.

GRAFICO 1

Se noti nel grafico sopra, hai sì aumentato la produzione ma linearmente anche i tuoi costi. In realtà dovresti cercare un modo per aumentare la produzione, ma far sì che i tuoi costi non aumentino in proporzione, così da generare più profitto a tuo vantaggio.

NON SCEGLIERE D’ISTINTO LA SOLUZIONE
E NON USARE LA SCUSA CHE TANTO TUTTI FANNO COSI’…

Con questa affermazione allora passiamo alla seconda soluzione, quella di utilizzare per l’incremento della nostra produzione una macchina più produttiva, una BIMANDRINO, perché il BIMANDRINO è una sola macchina ma produce il doppio rispetto ad un centro di lavoro normale.

Qui la tua curva della convenienza inizia a prendere un aspetto non più lineare, ma un aspetto che, come vedi nel grafico sotto, ti porta ad aumentare la produttività ma non in modo proporzionale ai tuoi costi.

GRAFICO 2

Questa curva si è modificata perché, per esempio, la manodopera incide meno in proporzione alla produzione, infatti con 3 macchine avrei 3 operatori, mentre con una macchina monomandrino e una bimandrino, gli operatori sono solamente 2. La produttività aumenta, i costi meno.

Se entriamo più nel dettaglio, anche l’area occupata (che oggi sempre più rappresenta un costo) risulta meno con un BIMANDRINO rispetto a 2 centri di lavoro convenzionali, come pure un unico trasportatore trucioli, una sola centrale idraulica e così via.

ORA PASSIAMO AL RAGIONAMENTO RAFFINATO,
SEGUIMI PASSO PASSO IN QUESTA ANALISI…

Se non conosci ancora la tecnologia del MULTICENTER, ti riassumo brevemente il concetto: è una macchina che ha un solo corpo principale, dove all’interno viene montato un pallet rotativo a 4 stazioni.

Una stazione è dedicata al carico/scarico del pezzo in tempo mascherato, mentre le altre 3 stazioni sono di lavorazione. In ogni stazione di lavoro c’è un vero e proprio centro di lavoro a 3 assi con cambio utensile e sul pallet principale una asse B rotativo a 360°.

Per meglio capire come funziona questa macchina, clicca sul video sotto, la vedrai lavorare a vuoto senza alcuna protezione interna in modo da capire come concettualmente funziona.

Come hai potuto notare dal video, il MULTICENTER racchiude in una sola macchina 3 centri di lavoro, per cui produce una quantità di pezzi proporzionalmente maggiore, ma i costi di produzioni non aumentano in proporzione.

GRAFICO 3

Come noti da questo grafico, la produttività non è proporzionale ai costi di esercizio. Questo è il vero vantaggio nell’utilizzare il MULTICENTER!

Ora ti risparmio il confronto tra 3 centri di lavoro e un MULTICENTER, troppo facile vincere, ti elenco i principali vantaggi rispetto al BIMANDRINO.

I 5 VANTAGGI DEL MULTICENTER
RISPETTO AL BIMANDRINO

1) UN PROCESSO RISPETTO A
DUE PROCESSI

Partiamo subito con il botto, solo questo punto vale la scelta a favore del MULTICENTER rispetto al BIMANDRINO. Questo punto non è stato studiato a tavolino, ma ho notato che in ambienti competitivi ad esempio AUTOMOTIVE e/o in ambienti a scarsa manodopera specializzata, il MULTICENTER ha un enorme vantaggio.

Il BIMANDRINO è una macchina, che come dice la parola, raddoppia il mandrino facendo sì che nello stesso tempo ciclo ottengo due pezzi al posto di uno. Raddoppiando però il mandrino ho bisogno di raddoppiare gli utensili in macchina e per questo motivo il risultato è che ho due processi indipendenti con dei risultati potenzialmente diversi per cui devo tener sotto controllo tutti e due i processi.

Cosa intendo? Potrebbe accadere che un mandrino produca bene il pezzo, mentre l’altro non produca il pezzo in tolleranza oppure esca in modo vibrato causa utensileria differente.

Nel caso del MULTICENTER, il concetto è totalmente diverso e il vantaggio enorme, perché pur avendo 3 centri di lavoro, l’utensileria non è per 3, ma è sempre la stessa suddivisa per i 3 centri di lavoro, in sostanza il processo è uno solo, ma alla velocità di 3 centri con 3 processi indipendenti.

Capisci come sia più semplice controllare un processo rispetto a due processi indipendenti, se hai dei componenti sottoposti a controlli statistici, il MULTICENTER riesce meglio a stare nelle tolleranze e all’operatore risulta più semplice fare correzioni senza farsi venire il rompicapo.

2) FACILITÀ AD ATTREZZARE
LA MACCHINA

Parlando di attrezzisti, penso che anche tu come tante altre aziende, faccia sempre più fatica a trovare manodopera specializzata che sia in grado di attrezzare le macchine in modo veloce e corretto.

Attrezzare un BIMANDRINO è peggio che attrezzare due macchine singole! Questo mi è stata raccontato da un utilizzatore di macchine bimandrino, il quale mi spiegava come fosse complicata la fase di attrezzaggio.

Se pensi a come un bimandrino lavora, hai praticamente due utensili identici che allo stesso momento lavorano due componenti uno a fianco dell’altro, per cui la difficoltà sta nel dover presettare in modo identico la lunghezza utensile, ogni leggera differenza, sarà riportata sul pezzo finale generando pezzi simili tra loro ma non identici.

Non solo questo aspetto del produrre con due processi indipendenti complica l’utensileria, ma anche l’attrezzatura! Infatti, anche a livello bloccaggio pezzo, anch’esso deve essere eseguito in modo identico tra loro, non ci sono possibilità di offset ma tutto deve essere meccanicamente perfetto!

Al contrario con il MULTICENTER, avendo un unico processo, gli utensili non sono sdoppiati e questa operazione “da svizzeri” non è da fare, semplificando molto l’operato dell’attrezzista, come pure il bloccaggio pezzo, essendo indipendente, ogni bloccaggio ha i propri offset e possono essere gestiti in modo indipendente uno dall’altro.

Questo permette di produrre senza sforzi pezzi identici in nome della qualità senza far impazzire attrezzisti che di notte hanno incubi da BIMANDRINO, a quanto ho capito, una malattia molto diffusa nel mondo della produzione!

3) RIGIDITÀ MACCHINA

Questo punto non ha paragoni….

Ora ti illustro perché non è solo uno slogan troppe volte abusato da costruttori di macchine utensili, ma è un metodo ben preciso e chiaro di costruzione supportato da una tesi di laurea da 110 e lode sviluppata presso la Facoltà di Ingegneria Meccanica dell’Università di Brescia.

Il 99% dei centri di lavoro sia con mandrino verticale, orizzontale, monomandrino o bimandrino hanno una struttura del basamento di tipo APERTA, al contrario del MULTICENTER il quale ha una struttura di basamento di tipo CHIUSA, una cella ben strutturata per non cedere in situazioni di forze contrastanti.

Qui sotto vedi chiaramente cosa intendo per struttura aperta nei centri di lavoro.

SCHEMA CENTRO DI LAVORO
VERTICALE E ORIZZONTALE

Documento3

Nel caso del MULTICENTER la struttura del basamento è di tipo CHIUSA e le forze applicate alla struttura stessa non hanno modo di alterare la cella.

MULTICENTER 3 MANDRINI

Pagina118

Dopo aver esaminato la struttura principale, passiamo ad esaminare il modulo di lavoro, la sua rigidità data dalla distanza che si interpone tra l’asse mandrino, dove sono alloggiati i cuscinetti, e la distanza delle guide lineari.

Nel caso dei centri di lavoro si va da un misura che si aggira dai 600mm ai 1000mm, nel caso del MULTICENTER la distanza risulta essere 200mm tutto a favore di rigidità, che vuol dire meno vibrazioni, più vita utensili e più vita macchina intesa come cuscinetteria che spesso è danneggiata dalle vibrazioni.

Se sei interessato a approfondire meglio il discorso della rigidità, ti suggerisco di scaricare la tesi di laurea da 110 e lode sviluppata presso la Facoltà di Ingegneria Meccanica dell’Università di Brescia inserendo subito qui sotto la tua mail in modo da riceverla istantaneamente.

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4) FLESSIBILITÀ NELLA
PRODUZIONE

Con il bimandrino sei condannato a produrre due pezzi uguali, non è possibile attrezzare un bimandrino con due pezzi diversi perché, come abbiamo visto, tutto è vincolato per il doppio e non il diverso.

Sono sempre più i casi dove il cliente usa il MULTICENTER per produrre due pezzi diversi, magari due pezzi che poi devono essere assemblati insieme, dunque si possono dedicare due stazioni al pezzo A e due stazioni al pezzo B.

In questo modo ogni due scatti pallet si ottengono dei pezzi pronti per montare senza dover produrre tutti i pezzi A, poi fermarsi, riattrezzare la machina e produrre tutti i pezzi B. Questo metodo della produzione contemporanea di pezzi che formano poi un gruppo assemblato va nella direzione della LEAN MANUFACTURING.

5) VITA MACCHINA

Un centro BIMANDRINO ha una vita media di 15 anni, dopo di che è pronto per la pensione, anno più anno meno. Il MULTICENTER è costruito con tecniche che utilizziamo dal 1958, tecniche che sono migliorate sempre più e che vedono le nostre macchine con 30 anni di vita essere retrofittate a livello elettronico ma mantenute a livello meccanico.

Personalmente non ho mai visto un centro di lavoro bimandrino essere retrofittato, perché la fine vita dell’elettronica normalmente coincide anche con quella meccanica, dunque il MULTICENTER ti dà un valore in più!

Ora, mi chiedo se quanto riassunto sopra in 5 semplici punti, sia sempre preso in considerazione da chi deve scegliere se acquistare un BIMANDRINO o un MULTICENTER.

Dal 2005 ad oggi, da ben 10 anni, abbiamo introdotto gradualmente nel mercato questo nuovo prodotto aprendo una nuova categoria nel mondo della macchina utensile, il MULTICENTER.

MULTICENTER N°1
STANDARD FLEXIBLE MACHINE

Da 10 anni grazie al MULTICENTER siamo i primi nella categoria costringendo altri alla rincorsa affannosa nell’imitare in qualche modo questa macchina che comunque rimane l’unica costruita in serie.

Altre aziende nel settore hanno gettato la spugna e si sono arrese di fronte alla nostra focalizzazione nel perfezionare sempre più questa macchina che, grazie ai molti esemplari prodotti, oggi ha raggiunto un livello da far invidia ai migliori costruttori giapponesi.

COSA CAMBIEREBBE NELLA TUA AZIENDA SE INSTALLI
UN MULTICENTER PER RISPONDERE ALLE PICCOLE-MEDIE
QUANTITÀ IN TEMPO RECORD?

…E COSA ACCADE SE CONTINUI AD INTRODURRE
MACCHINARI CHE HAI SEMPRE INTRODOTTO?

COSA RISCHI NELLA TUA AZIENDA
SE NON FAI NULLA E POSTICIPI
LE TUE DECISIONI?

E TI RICORDO CHE…

NON SOPRAVVIVE IL PIÙ FORTE
MA CHI SI ADATTA RAPIDAMENTE AI NUOVI SCENARI!

Inserisci la tua mail per fissare un appuntamento con me ed esaminare insieme la tua sfida per diventare subito competitivo.
In passato, in soli 3 mesi, ho reso competitive aziende che fino a prima faticavano a sopravvivere sul mercato e che grazie al MULTICENTER hanno vinto la loro sfida.

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In questo momento non hai necessità di valutare alcun progetto ma ti interessa approfondire il tema di produrre in modo flessibile?

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esplorato e poco sfruttato, dove c’è del valore da trasformare in profitti!

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Ciao
A presto!


Maurizio Porta
Esperto Nella Produzione Flessibile