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Compra un altro Centro di Lavoro Cnc e fallirai

 

I Centri di Lavoro Cnc nascono con l’obiettivo di rendere la produzione più snella e flessibile, per far fronte alla troppa produttività in cui era stata investita la produzione fino a pochi anni prima.

Infatti, le prime macchine utensili super-produttive furono le macchine transfer, nate con l’obiettivo di produrre grandi quantità di singole tipologie di pezzi.

Queste macchine hanno segnato l’era che io chiamo di IPER PRODUTTIVITÀ, in cui le aziende andavano alla ricerca di macchine che potessero garantire una grande velocità in fase di produzione.

Ma questo modello di business inizia poi ad avere forti problemi, perché, dagli anni 90’ in poi, con l’arrivo della forte concorrenza, diventano sempre meno frequenti grandi ordini di singole tipologie di articoli.

Così, per poter ammortizzare il costo della produzione, le aziende iniziarono a fare MAGAZZINO.

Ossia iniziarono a mettere a magazzino le quantità di pezzi non vendute, sperando di venderle in futuro.

Una metodologia di produzione alquanto sospetta che, nel medio periodo, ha fatto sì che molte aziende saltassero.

Proprio qui nasce il concetto di “Lean manufacturing”, ossia “produzione snella”.

Una metodologia globale basata sul “Just in Time”, produrre solo ciò che il mercato richiede ed abbattere i costi del magazzino.

Ed ecco che entrano in gioco i Centri di Lavoro Cnc, come detto all’inizio.

Macchine molto flessibili e capaci di adattarsi a molte tipologie di articoli.

E soprattutto macchine che costano “relativamente poco” rispetto alle precedenti Macchine Transfer e che quindi permettono l’investimento anche ad aziende di dimensioni e budget più contenuti.

Nasce l’era della IPER FLESSIBILITÀ

La fase storica che tutti stavano aspettando.

In cui finalmente non c’è più bisogno di fare magazzino ed in cui è possibile prendere commesse di piccoli lotti di pezzi.

Ma cosa è successo nel lungo periodo con questa nuova metodologia e modo di intendere la produzione?

Il mondo dei Centri di lavoro è tutto rosa e fiori come viene descritto?

Non direi, ed ora ti spiegherò il perché.

Solo la flessibilità non basta più

I Centri di Lavoro sono sostanzialmente Macchine utensili molto flessibili, ma con il problema che NON sono produttive.

Infatti, la troppa flessibilità giova a discapito della produttività.

Sono macchine molto lente e non permettono di abbattere i costi di produzione in maniera corretta.

Per riuscire a rimanere competitive e produttive in produzione le aziende hanno iniziato a comprare Centri di Lavoro in serie.

Quelli che io chiamo:

“Centri di Lavoro in batteria”

Una serie di Centri di Lavoro, tutti uguali, uno dietro l’altro, per riuscire a stare dietro agli ordini di grandi quantità dei clienti.

I 3 grandi problemi dei centri di lavoro in batteria

Sviluppare però un modello di business basato su un parco macchine composto da tanti centri di lavoro in batteria NON è assolutamente una cosa intelligente.

Se a primo impatto ti sembra di avere risolto anche il problema della produttività, in verità le cose stanno diversamente (e di molto) rispetto alla realtà.

Hai dei Centri di Lavoro, ognuno occupato a produrre determinate categorie di pezzi, ma ti arriva un ordine più grande da parte di un potenziale cliente.

Cosa fai?

Ovvio, acquisti altri Centri da dedicare a quella produzione.

E cosa succede a questo punto?

Ecco di seguito i problemi a cui vai incontro se continui ad acquistare Centri di Lavoro:

 

  1. Lo spazio: per produrre di più e rimanere competitivo continui a comprare macchine e quello stesso spazio che ora stai dedicando alle macchine lo potresti utilizzare in maniera molto più intelligente per altre strategie di produzione.

 

  1. Energia: la quantità di energia utilizzata per supportare la produzione sarà in continuo aumento ed i costi fissi diventeranno maggiori.

 

  1. Personale specializzato: ovviamente ogni macchina che acquisti equivale a nuova manodopera specializzata che va aggiunta al tuo team. Sai bene oggi quanto sia difficile e costoso trovare del personale specializzato.

 

Come puoi vedere, la soluzione dettata negli ultimi anni dai Centri di Lavoro in batteria non è più sostenibile.

I costi aumenterebbero a dismisura ed andresti incontro a problematiche davvero difficili da risolvere.

Diventare competitivi in flessibilità, ma rimanere fermi e lenti in produttività NON è la soluzione.

È per questo motivo che nel titolo ho voluto scrivere in maniera molto diretta:

“Compra un altro Centro di Lavoro Cnc e fallirai”

Perché questa è la realtà se continui ad aumentare il tuo parco macchine, senza iniziare a cambiare la tua mentalità ed entrare nell’ottica di “Rapporto automazione-produttività”.

In poche parole devi diventare bravo a comprendere quale sia il giusto bilanciamento tra flessibilità e produttività.

Ci vuole un po’ di tempo, studio ed esperienza per prendere dimestichezza con questa disciplina ed è per questo motivo che ho voluto studiare personalmente il caso e sviluppare un mio metodo.

Per aiutarti proprio in questo mestiere.

Una disciplina di cui, se ne prenderai il possesso e le redini, potrà finalmente aiutarti a dominare il tuo reparto produzione come hai sempre voluto.

Come nasce il metodo Flessibilità Produttiva?

Il concetto di Lean manufacturing “Base” nasce dall’idea di base di riuscire a trovare il giusto equilibrio tra flessibilità e produttività.

Proprio partendo da questo concetto e queste problematiche, mi sono accorto che la Lean manufacturing in sé è bella e giusta come concetto.

Ma è un concetto troppo ampio e che prende una serie di settori di tutto il mondo e per tutti gli argomenti.

Serve quindi un metodo che affronti nel dettaglio, in maniera focalizzata e specializzata il mondo delle macchine utensili.

Ho capito che bisognava sviluppare un Metodo di produzione, basato sui concetti generali della Lean Manufacturing, ma che fosse cucito su misura per il mondo delle Macchine Utensili.

Un metodo sviluppato apposta per chi utilizza macchine utensili e per chi ha aziende che utilizzano macchine transfer e centri di lavoro.

È qui che ho deciso di mettermi in gioco.

In anni di studio, applicazione e dedizione ho sviluppato il metodo “Flessibilità produttiva”.

Da questo metodo è nata poi la mia “teoria” sull’utilizzo di Macchine Flessibili, capaci di garantire il corretto equilibrio tra produttività e flessibilità ai reparti di produzione.

Dal metodo Flessibilità Produttiva è nato quindi in modo totalmente naturale il concetto di Macchine Flessibili.

Una nuova categoria di macchine utensili, che sposano i punti di vantaggio delle pretendenti macchine transfer e centri di lavoro.

Se prima esistevano solo i Centri di Lavoro e le Macchine Transfer, OGGI è possibile finalmente avere accesso alla tecnologia più avanzata delle macchine utensili.

“Le MACCHINE FLESSIBILI”

Le macchine perfette per applicare e mettere in pratica alla lettera i concetti del metodo Flessibilità Produttiva.

Le macchine flessibili sono sostanzialmente una categoria di macchine che trovano il giusto equilibrio tra

 

  • La produttività delle macchine Transfer
  • La flessibilità dei Centri di lavoro

 

Il modello di Macchina Flessibile per eccellenza è il Multicenter, composto da 3 mandrini e con un cambio pezzo in meno di 15 minuti.

Ho quindi investito 2 anni del mio tempo per scrivere un libro, in cui inserire tutti i miei pensieri riguardanti il mondo degli utilizzatori di macchine utensili.

Un libro che racchiude la mia visione ed i concetti del metodo Flessibilità Produttiva, con l’obiettivo di aiutare le aziende ad affrontare le nuove sfide di mercato.

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Il mio libro dedicato agli utilizzatori di macchine utensili che vogliono fare il salto di qualità ti aspetta!!!

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Ai tuoi risultati,

 

Maurizio Porta
Esperto Nella Produzione Flessibile