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UNO STRANO CASO

 

Se mi stai seguendo da tempo saprai che, da quando c’è il MULTICENTER, più che andare a bussare alle porte di aziende in cerca di clienti da convincere, fortunatamente, grazie al prodotto e al passaparola, vengo chiamato per analizzare le problematiche dei piccoli e medi lotti.

Ovviamente essere chiamato al posto che andare a bussare ha un notevole vantaggio, perché se vai a bussare non è detto che l’azienda a cui bussi sia in fase di investimento o interessata al tuo prodotto, e questo è molto frustante e di poca soddisfazione.

Al contrario, quando vengo chiamato, la grande soddisfazione di andare a presentare soluzioni flessibili come il MULTICENTER a persone già interessate e predisposte ad ascoltarti, fa sì che il lavoro diventi un modo di realizzazione personale.

QUESTA VOLTA PERÒ MI HANNO CHIAMATO E VIOLENTATO IL MULTICENTER!

Detto così suona molto male ma è quello che è successo.

Ho incontrato il cliente, un cliente molto preparato. Con il tempo ha sempre letto i vari articoli che pubblico periodicamente sul blog, per cui conosce molto nel dettaglio il MULTICENTER.

Entrato in sala riunioni presso la ditta cliente, mi sono trovato sul tavolo ad aspettarmi un componente AUTOMOTIVE con delle lavorazioni, tutto sommato, non apparentemente complicate.

Il cliente ha iniziato ad illustrare come già realizzava il componente tramite delle macchine TRANSFER a 14 unità e, mentre parlava, mi stavo già immaginando che sarebbe arrivato, dopo pochi minuti, a dirmi che le quantità sono calate, che il riattrezzaggio è troppo lungo e che il MULTICENTER potrebbe fare al caso suo.

IN REALTÀ… NON È ANDATA COSÌ…

Terminata la descrizione delle varie operazioni, il cliente mi ha spiazzato dicendo che avrebbe visto bene la soluzione MULTICENTER dedicando la macchina alla produzione di un solo pezzo per abbattere i costi.

NON MI SAREI MAI ASPETTATO UNA TALE  RICHIESTA!

Quanto detto sopra, mi ha mandato letteralmente in corto circuito! É come aver preso un dritto da Mike Tyson e non sapere più dove ti trovi. Come è possibile che il MULTICENTER possa risolvere il suo caso con questi alti numeri dello stesso prodotto?

Questa cosa mi ha letteralmente mandato in tilt!

Avevo davanti a me un componente AUTOMOTIVE da 7,5 sec a pezzo realizzato tramite un TRANSFER dedicato con 14 unità di lavoro in parallelo e il cliente vedeva nel MULTICENTER una soluzione per abbattere i costi?

Subito mi sono detto:

“QUESTO CLIENTE NON HA BEN CAPITO.

FORSE CONFONDE LA FLESSIBILITÀ CON LA PRODUTTIVITÀ”

Come è possibile che i 3 mandrini della MULTICENTER possano abbattere i costi di produzione di una TRANSFER a 14 unità? Ora la questione era trovare il modo di spiegare al cliente che il MULTICENTER non faceva al caso suo.

Per fortuna, prima che iniziassi a impostare il discorso, mi ha detto: “Ecco le ho spiegato come produco la prima fase del pezzo in modo che per lo staffaggio della seconda fase che sarà fatta sul MULTICENTER prendiamo come riferimento questi piani fatti in prima fase”.

Allora una speranza forse c’è, mi sono detto. Ma un’altra sorpresa era pronta in agguato, perché c’era in reparto una seconda fase eseguita da un centro di lavoro, una terza fase eseguita da un altro centro e infine una quarta eseguita da un tornio.

IL CLIENTE MI HA SPIEGATO COME IL MULTICENTER POTEVA RISOLVERE IL SUO CASO.

Per risolvere il caso a lui serviva:

  • UN TRANSFER A 4 STAZIONI

 

  • PRIMA UNITÀ XYZ

 

  • SECONDA UNITÀ XYZ

 

  • TERZA UNITÀ FISSA CON TESTA A SFACCIARE CNC

 

  • CONSEGNA MACCHINA IN 3 MESI

 

  • PREZZO COMPETITIVO

Con questa configurazione avrebbe eliminato i due centri di lavoro e un tornio, i quali, oltre all’età avanzata delle macchine, attualmente gli stavano dando dei problemi di qualità (CPK per intenderci) visto le continue riprese del pezzo.

Però quanto descritto è una macchina TRANSFER, non un MULTICENTER.

ED ORA LA VIOLENZA VERA E PROPRIA!

Il cliente, leggendo attentamente i miei articoli, ha capito che il MULTICENTER viene prodotto in serie, per cui facendo un giochino modello costruzioni LEGO mi ha proposto la seguente soluzione:

  • BASAMENTO STANDARD MULTICENTER

 

  • TAVOLA STANDARD ELIMINANDO TUTTE E 4 LE TAVOLE SATELLITARI (4° ASSE)

 

  • PRIMA UNITÀ XYZ SENZA CAMBIO UTENSILE

 

  • SECONDA UNITÀ STESSA COSA

 

  • TERZA UNITÀ PIASTRONE CON UNITÀ FISSA CON TESTA RECESSO

Praticamente VIOLENTANDO un MULTICENTER standard ha ottenuto una macchina TRANSFER con consegna 3 mesi visto che tutti i materiali sono appunto standard e già presenti, abbattendo per di più il costo macchina perché molti elementi sono stati eliminati come pure tutti i cambi utensili, le tavole satellitari e il carro XY nell’ultima stazione.

Personalmente devo congratularmi con il cliente poiché è LUI che mi ha venduto una sua idea per far sì che io venda la macchina TRANSFER violentando un MULTICENTER con costi competitivi e una consegna che nessun costruttore di transfer possa proporre.

Diciamo una cosa alquanto bizzarra! Ha fatto tutto lui!

Ho voluto raccontarti questa storia perché, a questo punto, visto che devo ancora imparare molto, voglio lanciare la possibilità a te, cliente, di suggerire o proporre metodi o idee che, magari, ti stanno frullando in testa, in modo da valutarli e, chissà, cogliere occasioni che al momento non vedo!

HAI IDEE CHE TI FRULLANO PER LA TESTA?

COMPILA QUI SOTTO E FAMMI PARTECIPE DELLE TUE IDEE, COME HAI VISTO DA QUESTO ARTICOLO LE POSSIBILITÀ SONO DIETRO L’ANGOLO!

INFATTI NON SOPPRAVVIVE IL PIÙ FORTE, MA CHI SI ADATTA RAPIDAMENTE AI NUOVI SCENARI!

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Maurizio Porta
Esperto nella Flessibilità Produttiva